sabato 18 marzo 2017

L'International Baguazhang Association e La Tradizione senza tempo di Zhang Dugan



Umberto Eco,che personalmente non mi è stato mai molto simpatico, diceva I social Media hanno dato diritto di parola agli imbecilli”. 
Insomma tutti,ma proprio tutti hanno lo stesso diritto di parola di un premio Nobel. Tutti sono oramai detentori di verità.
Figuriamoci professor Eco in un ambiente come il nostro,l'ambiente degli “Improvvisatori Erranti”,ovvero quello delle arti marziali.
Volendone fare un identikit il maestro moderno è una figura sintesi tra uno Jedi,per la forza mistica di cui si vanta,un Taoista per caso per gli aforismi che elargisce a memoria,ed un errante di walkin dead per la grazia e la scioltezza di movimento con cui sente l'esigenza di deliziare l'umanità postando di continuo video che lo ritraggono.

Internet ormai ha preso il posto di tutto:è compagno di giochi, è libro di testo, è luogo per tessere relazioni sociali. Vetrina indispensabile per pubblicizzare e pubblicizzarsi. E oramai è anche Gilda di grandi maestri con i loro grandi segreti.
Corsi online di Baguazhang,che solo al sentirlo sto male,dimostrazioni oscene e continue di tecniche che mal si capiscono e ancor meno si dimostrano,teorie varie e arguite che strizzano l'occhio ad un sempre più imperante sistema new age.




A questo ci si aggiunge sempre chi chiede di riunire,organizzare,creare e bla bla bla...oltre all'ormai maestro avatar, cioè colui il quale millanta discepolati in terre lontane e conoscenze mistiche di qualsiasi genere,anche la dove questi non ci sono;gente che fa fare baishi e non l'ha mai ricevuto,ma che tuttavia ha visto su internet come si fa...tanto se esistono i tutorial su come fare un nodo ad una cravatta perchè non dovrebbe esserci qualcosa che mi insegni a mettere su una cerimonia i cui miti e tradizioni e significati si perdono nella notte dei tempi?

Eppoi è l'epoca dei ricercatori coloro che cercano il Sacro Graal che come sempre sta in posti impervi e mai vicino casa, e che sentono il bisogno di comunicare a tutti pure cosa mangiano,bevono e se sono andati al bagno.

Ebbene in mezzo a questo caos da pochi giorni si è concluso a Piacenza uno stage del M°Zhang Dugan,stage che l'ha visto protagonista assieme ad i suoi allievi di un week end all'insegna della tradizione marziale reale, genuina, semplice. 
Elementi facili da dire e difficili da reperire. Il primo stage da quando il maestro ha ufficialmente preso allievi. Quelle stesse persone che lui coltiva e fa crescere da una vita e che rappresentano la vera eredità della linea che il maestro ha portato in Europa. Persone semplici che si allenano nel silenzio senza fare proclami altisonanti o invadere il cosmo con video e immagini inutili con il solo scopo di alimentare il proprio se' e che dopo una vita continuano a non farsi chiamare MAESTRO proprio per rispetto al proprio Shifu.

Quello Shifu che è un personaggio senza tempo. Un po' come Totti. Non devi essere della Roma per esserne tifoso. Le sue spiegazioni sul giro,sui principi del Baguazhang, sono capolavori di cultura marziale . Frutto di una vita dedita ai sacrifici,sperimentazioni,avventure. E come Totti è una bandiera. Un simbolo dello stile stesso. Una persona che qualunque marzialista dovrebbe conoscere almeno una volta nella vita.




In un epoca solcata dall'infedeltà,dall'incoerenza,dal “il fine giustifica i mezzi ...che non ho” ,lui è immagine di quella tradizione che tarda e non vuol morire.


Il Baguazhang è la vita che si prende tutto. Non puoi stare a guardarlo da lontano e commentarlo o pensare che sarà un video o un libro ad illuminarti. Chi asserisce questo mi permetto di dire non ha capito nulla di ciò che studia e ricerca. Perchè è come se provasse ad abbracciare una conoscenza non utilizzando tutti i suoi sensi ,tutto se stesso.

Ecco il male del nostro tempo. Apprendiamo con parti di noi e non con tutto noi stessi.
Ci limitiamo a guardare la foto di un mare anziché immergerci.

Zhang Dugan ha donato una vita al Baguazhang,per preservarlo,salvarlo e tramandarlo nella sua reale dignità. A Piacenza l'ha ampiamente mostrato con semplicità,chiamando in causa la Fisica e non la metafisica.

Una scuola che parla di tradizionale e lo fa nel rispetto della tradizione,ecco cosa ha mostrato e cosa testimoniano ogni giorno i suoi allievi.

In un epoca dove il tradizionale è il rifugio dell'ignoranza,una bella parola da usare e applicare ai titoli,vessillo per le varie organizzazioni fantasportive per attirare gente e di prostituzione intellettuale per quelle sportive,c'è ancora chi parla di maestri,maestri nonni,antenati,fratelli e figli che verranno.

Il tutto ricordando che il Baguazhang si può esprimere solo in zouzhang e chuanzhang.
E che solo se non perdi l'aspetto marziale puoi capire tutto il resto.Negli altri casi meglio farsi una bella passeggiata.

15 e 16 Luglio e 22 e 23...Catania e Roma le prossime date per conoscere il maestro,gli allievi,la famiglia .
Immergersi nel tradizionale e festeggiare i suoi 60 anni.
Per saperne di più

   www.baguazhang.it

https://www.facebook.com/ibgzainternational/



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