sabato 8 ottobre 2016

GENERAZIONE X



La  M° Ye ci regala una perla di riflessione unica, ironica, amaramente vera
https://ottotrigrammi.wordpress.com/

 "Parliamo oggi di famiglia, e nello specifico, di antenati ed eredi, e ancora più nello specifico di famiglia marziale e alberi genealogici marziali. Come ho raccontato nella mia intervista pubblicata dalla F.I.Wu.K.,(http://baguazhangchronicles.blogspot.it/2016/01/intervista-alla-maestra-ye-ye.html)

 la mia famiglia faceva anche parte di una famiglia marziale. In quanto ragazza, non ho avuto accesso a tale mondo fin quando iniziai a praticare BaguaZhang e lì, mi sono stupita della grandissima flora e fauna che circonda l’universo marziale; così florida che la foresta amazzonica sembra il giardinetto incolto sotto casa mia. In questa giungla tropicale di maestri e scuole che sono superati in quantità e varietà, forse, solo dagli ordini religiosi…in questo groviglio di radici, sterpaglie e sottobosco si sono sviluppate un’infinità di famiglie, parentele e discendenze che metterebbe a dura prova lo stesso Mendel. 

Si! perché diciamolo, se googlate “lineage” e il nome di qualcuno o qualcosa, chissà perché vi ritroverete sempre che è un allievo di Pdor, figlio di Kmer, nipote di Ishtar, 


della QUINTA GENERAZIONE (ufficiale) che ha ricevuto le vesti marziali direttamente dal papà di Bruce Lee. La scelta da chi discendere sembra quasi un test a volte, prendiamo il caso di Dong HaiChuan: molte persone scelgono lui per avere una discendenza di tipo regale (dalla prima sorgente) o perché hanno paura di sbagliare citando suoi allievi veri. Sennò possiamo optare per YinFu: ottimo classico di seconda generazione; oppure per Cheng TingHua se vogliamo il tipo “pacifico”, ma bravo…Poi c’è Ma Gui: questo signore va di moda ultimamente, perché nella storia del BaguaZhang era uno dei più forti e quasi controversi; accettabile anche se già andiamo verso la terza generazione… e per fortuna che si trovano poche info su Liu FengChun… Visto come è facile perdersi? la realtà della discendenza è assolutamente relativa. Appuntatevi innanzitutto questo: mettiamo in chiaro che discendenza e bravura non sono due variabili correlate. Non è che un maestro di terza generazione debba essere per forza più bravo di uno di quarta o viceversa.

 E non è che se uno è certificato sia più bravo di uno non. La bravura non centra niente con la posizione in graduatoria, la bravura centra con l’allenamento e basta…ah scusate centra anche con la propria onestà intellettuale…ma questa è un altro paio di maniche… Altro dato da considerare, ogni menpai (famiglia marziali) ha in genere la sua discendenza e il suo albero genealogico, ma di solito ha dei punti fermi e delle “giunture” che si ricollegano facilmente con altri menpai, specialmente negli antenati, ovvio perché più si va alla radice, più le diramazioni parentali si riducono...finchè non si arriva alle fondamenta della famiglia, agli adami e alle eve del kungfu. Il problema è quando ci si allontana dalla base, il dubbio nasce quando dal tronco si passa ai molti rami e infine alle moltissime foglie… siccome sappiamo che tra parenti non si va d’accordo, accade spesso che si dividono, si contendono il primato, si accaparrano l’eredità… e si sa che per l’art. 480 del codice civile italiano ci sono 10 anni di tempo dove ogni persona che si ritenga il legittimo erede può rivendicare la propria fetta; non mi stupisce, quindi, come i molti figli di papà HaiChuan chiedano il proprio posticino nell’albero di famiglia…ed è giusto…del resto papà o zio mica possono esserci per fare l’esame del DNA. 





E qui si allarga un buco nero perché il flusso spazio-temporale non è più certo. L’albero diventa un rovo dove ad ogni spina può crescere una rosa e perché no anche una mora…del resto chi l’ha detto mo’ che l’albero genealogico dev’essere un albero…e di alberi ne esistono tanti, coi rami stretti, coi rami cascanti e coi rami tutti alla stessa altezza. 


Però…però, esiste sempre la nostra razionalità come uomini, non pretendiamo mica di fare i fondatori dello stile…anche se secondo il calendario islamico siamo nel 1437 e saremmo avanti al piccolo HaiChuan di circa 360 anni… e potremmo considerarci GENERAZIONE ZERO. E pure se lui fosse il fondatore, non c’è mica il libro ufficiale degli eredi e nessuno ci ha mai lasciato un timbro con scritto “MADE IN BAGUAZHANG” che certifica ogni allievo. Allora è giusto che io possa diventare erede di QUARTA GENERAZIONE, anche se non ho mai fatto una cerimonia ufficiale e ancora meglio se non l’ha mai fatto neanche il mio maestro…Così forse posso diventare anche TERZA GENERAZIONE (superando anche il mio maestro). Del resto non c’è mica bisogno di allenamento per fare determinate cose; cadiamo nel tranello del “più alzo la mia graduatoria più sono bravo”…ah scusate, questo è sempre “quell’altro argomento”… Comunque… sappiate che anche io ho studiato recitazione e teatro, quando ero alle medie, con un attore che era stato alla scuola di recitazione dove aveva forse insegnato Gigi Proietti, posso forse dire che sono allieva di Proietti? Per una serie di circostanze inspiegabili, SI!! Quindi se Gigi è il fondatore e il mio maestro di teatro era suo coevo…oh mamma! Ho appena scoperto di essere una attrice di PRIMA generazione @_@ !! e ho le prove che lo dimostrano…la mia recita videoregistrata!! 


Morale della favola? Non esiste purtroppo. In questa baraonda forse è proprio la morale, ciò che manca. E quindi cosa ci rimane? Rimane il rivolgersi alla parte critica della propria mente; non credere quando qualcuno ti dice o scrive: “sono della generazione X”, ma documentarsi e vedere coi propri occhi se l’insegnante in questione vale e FARSI DOMANDE!! CHIEDERE!! Non fermarsi…E se la risposta non vi accontenta CERCARE e CERCARE ANCORA!!

 Grazie dalla GENERAZIONE X del BaguaZhang 

Ye Ye

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