giovedì 25 febbraio 2016

Misura,Modo,Tempo lo stile dell'efficacia




Ho sempre pensato che sia la semplicità del Baguazhang a renderlo uno stile complicato. A movimenti e logiche semplici la prassi comune impone tante chiacchiere,a volte prive di fondamento. Quasi a indicare che è meglio mantenere vivo l'interesse su passati leggendari al fronte di un allenamento nel presente. Insomma si chiacchiera tanto e ci si allena male. E da qui una serie di spauracchi infiniti su quali ambiti del combattimento possano o no essere affrontati da un praticante di questo stile (la cosa a mio avviso andrebbe estesa a tutto il mondo del Kung fu)  .Domanda :il Baguazhang come si relaziona al "combattimeto"? Risposta :Con  un allenamento programmato strategicamente e che tiene conto di :
1. La distanza (Misura) quindi i movimenti che ci consentono di gestirla. Insomma non affido al caso la riuscita di una tecnica. Se il Baguazhang allena le gambe fino all'inverosimile ci sarà un perchè. E la relazione degli arti inferiori con quelli superiori creerà la possibilità di uno stile che si trova a suo agio sulla lunga,media,corta e a contatto.E presupponendo due avversari chiusi la distanza include una serie di azioni per aprire le guardie e farsi strada sul bersaglio.Che sono:
Invito. Si scopre volontariamente un settore in modo da invogliare l’avversario ad eseguire un attacco per cui abbiamo pronta l’azione di risposta.
 Finta. Si esegue una azione con gli arti superiori o inferiori e la si interrompe poco prima del suo completamento per provocare una reazione dell’avversario e sfruttarla in nostro favore.
Schivata. Le schivare consente spostamenti  più fluidi e veloci per andare a chiudere.
2.La tecnica (Modo) che nel nostro caso non sono 64, 1000 o 10000. Ma se vogliamo potremmo dire che la tecnica si riduce ad una "boxe" su tre direzioni. 
3.Tempo.Tecnica e Distanza sono unite dal Tempo che ci dice  la cadenza con cui vengono portati i colpi. Rendendo tutto efficace.Colpire un bersaglio immobile da uno in movimento sono due cose diverse. Se il bersaglio in movimento è anche bravo le cose si complicano. Ma il Bagua nasce per queste complicazioni. Nasce per essere efficace.
Ogni combattente ha un suo ritmo. Questo ritmo caratterizza le azioni e le tecniche che usa. A prescindere dalla velocità, una corretta scelta di tempo consente di cogliere impreparato il proprio avversario. Ma prima di tutto è il tempo che rende efficace la tecnica. Basti osservare come qualsiasi animale porti una tecnica. Spezzando il tempo. Un attacco fulmineo . Con uno sbalzo ritmico a quella che era l'azione di preparazione.
Insomma il Baguazhang è un'arte marziale concreta. La cui essenza sta nell'allenamento.
Paolo Chilelli


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