mercoledì 30 dicembre 2015

Intervista al M°Daniele Ursitti

Si Presenti
Sono Daniele Ursitti ho 30 anni attualmente vivo a New York. Pratico Arti Marziali Cinesi da 15 anni, ho iniziato lo studio dell Wushu Stile Tang Lang Quan con il Maestro Fabio Freni a Roma, un Grande Maestro, Grande Persona, devo gran parte della mia preparazione marziale a lui. La mia passione per quest’arte mi ha portato a scegliere la facoltà di Lingue e Civiltà Orientali di Roma “La Sapienza”, dove mi sono laureato nel 2012. Dal 2008 primo anno di università ha inizio la mia esperienza in Cina, partito la prima volta per completare un corso di studio intensivo sulla lingua cinese durante il periodo estivo. Un giorno qualsiasi camminando nel parco Taoranting di Pechino vedo un Maestro intento a dare lezioni ai suoi allievi. Curioso e volenteroso di esercitare il mio cinese mi avvicino porgendo alcune domande al Maestro.
Cosi conobbi “Han Yanwu”.
Il giorno dopo iniziai a praticare con lui. Per i tre anni successivi continuai a tornare in Cina nel periodo estivo per studiare il cinese e allenarmi con il Maestro Han. Il terzo anno sul set del film “The Grand Master” nel sud della Cina in Kaiping Shi una città nella provincia di Guang Zhou, il Maestro Han decide di prendermi come allievo, e li svogliamo la cerimonia di Baishi in compagnia di diversi Maestri e attori di Arti Marziali che collaboravano alla realizzazione del film.
Dopo essermi laureato nel 2012 sono tornato in cina dove ho vissuto 3 anni e mezzo, praticando con il Maestro Han e concludendo tutto il programma della nostra scuola.
Questo periodo in Cina è stata una grande esperienza ho imparato molto, ho viaggiato molto, ho partecipato in parecchie competizioni di kung fu tradizionale e Sanda.
Personalmente sono un grande sostenitore del fatto che l’arte marziale tradizionale di questi tempi non sia sufficiente alla formazione di un vero combattente. Questo perché i tempi sono cambiati, le Arti Marziali venivano utilizzate per fare la guerra, oggi almeno che tu non sia il tipo da fare a botte ad ogni semaforo l’unico modo per esercitarsi a pieno sono gli sport da combattimento, è per questo che io unisco la pratica delle Arti Marziali Tradizionali a Sport da Combattimento quali Sanda – Muay Thai – Brasilian Jujitsu – Boxe – Lotta libera. D’altronde Bruce Lee, l’aveva pensata cosi negli anni 70.

Dopo essere tornato in Italia, sposatomi con mia moglie Christie (italo/americana), eccomi qua in America un nuovo viaggio una nuova avventura. L’America è un posto fantastico enorme pieno di etnie diverse tutte integrate nella società, proprio per questo cè grande diversità e grande conoscenza di arti marziali originali provenienti da tutto il mondo, proseguirò qui la mia ricerca Marziale per un po’ , sui passi di Bruce Lee. Prossima tappa San Francisco. 

La Fiwuk, ci parli della sua esperienza in Federazione


Quando sono tornato dalla Cina sono subito stato contattato da Paolo Chilelli, per entrare a far parte della commissione riguardante il reparto Bagua Zhang. Sono stato molto lusingato dall’offerta, vedendo la Federazione Italiana riconoscere il mio percorso formativo, ed ho accettato volentieri l’incarico. La Fiwuk mi ha accolto a braccia aperte, mi sono trovato subito bene, devo dire poi che specialmente il gruppo Bagua Zhang è un gruppo sincero onesto, privo di competizione, un gruppo di scambio e di crescita. Penso che la Fiwuk abbia fatto centro nel voler valorizzare l’aspetto tradizionale della pratica del Wushu, di solito le federazioni puntano all’aspetto sportivo, ma qui si parla di più di 5000 anni di storia l’aspetto tradizionale è il motore della pratica ed è per questo che va sottolineato.
Ho collaborato il più possibile nel periodo che sono stato in Italia a costruire le basi dell dipartimento Bagua Zhang insieme ai diversi componenti della commissione. Adesso che sono in America spero di poter risultare un valido contatto d’oltre mare.

Progetti futuri?

Per ora l’America è un grande progetto, non so a cosa porterà come non sapevo che avrei incontrato il Maestro Han in un parco di Pechino. L’unica certezza è che continuerò la pratica e lo studio delle Arti Marziali.

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