venerdì 11 settembre 2015

Baguazhang,Yi Ching,Meditazione Taoista


Pubblichiamo oggi la prima parte della tesi di Laurea del M°Ursitti Daniele,insegnante di Baguazhang a Roma e componente della commissione Sinologa del Settore Baguazhang in FiWuk

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Introduzione  
Con il presente elaborato si intende presentare, in modo conciso ma esaustivo
anche ad un lettore non addentrato in materia, il Bāguà Zhǎng 八卦掌 , uno dei
più famosi stili “interni” delle arti marziali cinesi.
La presentazione parte, nel primo capitolo, con un breve paragrafo dedicato al
G ō ngfu 功夫,  millenaria arte marziale e filosofia di vita che non va intesa
soltanto come mera arte da combattimento, il che ne sminuirebbe decisamente
l’essenza, ma va considerata come qualcosa di più profondo e completo che
abbraccia e coinvolge ogni aspetto della vita fisica, etica, biologica e religiosa
del soggetto che la pratica.
Nel II paragrafo dello stesso capitolo si passa all’esposizione dell’arte del      
B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 ,  che trae la sua origine dal Kung - Fu stesso, essendone
una derivazione. Il B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 è definito lo stile del Palmo degli Otto
Trigrammi e consiste in una tecnica di mutamento dei palmi delle mani che si
articola in una camminata  in cerchio come principio di base.  
Nel III paragrafo si affronta il tema dell’origine del B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 che
viene attribuita al Gran Maestro Dǒng Hǎichuān董海川 (1797-1882), il quale da
giovane, praticante dello stile di Sh ǎ ol í n 少林 nel proprio villaggio, creò il B ā gu à
Zh ǎ ng 八卦掌 e ne divenne Maestro, operando una fusione di principi  tratti in
parte  dalla sua personale interpretazione dello Y ì J ī ng 易经 , il Libro dei Mutamenti , e in parte dalla sua profonda esperienza pratica di allenamento raffinata nel corso di lunghi e diversificati viaggi.
Il secondo capitolo è invece teso a correlare il Bā guà Zhǎng 八卦掌 con lo Y ì Jīng 易经 .
Nel primo paragrafo si parla dello Y ì Jīng 易经 , uno dei cinque libri classici della
tradizione letteraria cinese, un libro eclettico  in cui sono racchiusi i principi che
influenzeranno  tremila anni di storia cinese dalla filosofia alle scienze naturali,
dalla medicina tradizionale  cinese alle tattiche militari e molto altro.
Il secondo paragrafo racconta come Dǒng Hǎichuān董海川fu influenzato dalla
lettura di questo libro nella creazione della sua arte che ha origine dalla teoria
della configurazione degli Otto Trigrammi.
Si intende, sottolineare come l’influenza dello Y ì Jīng 易经nella pratica del B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 sia evidente in diverse aree, dalla strategia militare, alle tattiche di combattimento, alla medicina tradizionale cinese relativamente alla circolazione del Q ì 气 , del sangue e dei fluidi corporei. Da qui il B ā gu à Zh ǎ ng  八卦掌 si ricollega ai meridiani dell’agopuntura.
Nell’ultimo capitolo  viene esaminato il legame tra B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌e meditazione taoista. Si cercherà di evidenziare come l’arte marziale orientale non sia mera arte di combattimento, come in Occidente, ma piuttosto  strumento di coltivazione del sé, espressione atletica del corpo dinamico    
dell’essere umano, ed espressione dell’anima di chi la pratica. Proprio per questo Dǒng Hǎichuān 董海川 inserì all’interno del B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌la pratica di tecniche di meditazione a coltivazione del sé, volte alla crescita      dell’anima, e al parallelo miglioramento delle pratiche marziali.
Le tecniche di meditazione differiscono da scuola a scuola ma, in sostanza,
comprendono sempre una sfera fisica e una mentale.
Nello specifico il B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 trae spunto da un tipo di meditazione originaria della scuola taoista detta della Perfezione Totale (Quán Zhēn 全真),
ovvero la camminata in cerchio.


1
Gongfu e Bagua Zhang  
Il Gongfu
In Occidente da tempo con il termine “Kung – Fu” - la cui corretta
traslitterazione in Pinyin è G ō ngfu 功夫 - si indica un’arte o una disciplina che
ha in cinese numerosi equivalenti, il più comune dei quali è W ǔ sh ù 武术dal
carattere W ǔ 武, che significa marziale, e S h ù 术 che significa arte, da cui il
termine Arte Marziale. In realtà il termine cinese Gōngfu 功夫 tradotto
letteralmente non vuole affatto dire “arte marziale”, “combattimento” o “difesa
personale”, come ci si potrebbe aspettare;  detto termine ha un significato molto
più di "arte marziale"; va esso esteso a un’accezione che ricomprende al suo
interno elevati concetti di "disciplina", "abilità" nel compiere uno sforzo,
completamento di un lavoro o un incarico, esibizione di forza e abilità, capacità
di riuscita in alcune materie scolastiche o in abilità di ogni genere. Volendo
attribuire un significato molto ampio a questo termine, si può definire
G ō ngfu   功夫 come la quantità di tempo dedicata a esercitarsi per raggiungere un
determinato grado di capacità, un livello di abilità che non può essere spiegato
o insegnato, ma che può essere raggiunto dal praticante soltanto attraverso il
suo personale e soggettivo percorso, composto di errori, ripensamenti, duro allenamento e pratica costante. In buona sostanza è questo il chiaro messaggio che ritroviamo nei testi sacri del T aoismo , quali il L ǎozǐ  D àodé  J īng 老子 道德经(Classico della Via e della Virtù)1 e il Z huāngzǐ 庄子 (il Maestro Zhuang)2: il Dào 道è ciò “che non può essere nominato, che non può essere descritto, la
strada che non può essere insegnata”. Pertanto è solo attraverso l’allenamento che il praticante acquisirà il G ō ngfu 功夫.
Il termine G ō ngfu 功夫 viene anche utilizzato nella tradizione taoista,
acquisendo in questa occasione il significato di “azione meritoria”.
A questo proposito Kristofer Schipper scrive:
           Il maestro taoista insegna ai discepoli anche le tecniche del pugilato e le arti
marziali, che s’inscrivono pienamente nella stessa categoria del lavoro religioso,
chiamato “azione meritoria”, kung – fu .
            Durante le feste sfilano e fanno mostra delle loro prodezze in formazioni
strategiche che riprendono i diagrammi cosmici: gli otto trigrammi, i cinque punti
cardinali, il drago e la tigre…
                                                         
Le Arti Marziali Cinesi hanno origine molto antica. Una delle numerose leggende vuole che il Monaco Bodhidharma  in viaggio dall’India verso la Cina abbia importato in Cina il G ō ngfu 功夫, insegnando ai monaci del monastero di Shǎolínsì 少林寺 questa favolosa arte marziale ed il Buddhismo. Tutto questo avvenne intorno al I secolo d.C., che corrisponderebbe alla data
dell’introduzione del Buddhismo in Cina. Questa è solo una leggenda; prove
storiche testimoniano la presenza del G ō ngfu 功夫in epoche più tarde quali ad esempio i periodi che vengono definiti Chūnqiū S hídài 春秋时代 (Periodo delle primavere e degli autunni, 770 - 454 a.C.) , e quello noto come  Zhànguó S hídài 战国时代 (Periodo degli Stati combattenti 453 - 222 a.C.).
I n questi periodi la Cina arcaica conobbe un processo di disgregazione, accompagnato da una
grave crisi ideologica e da profondi mutamenti in campo sociale ed economico,
sullo sfondo di cambiamenti politici e sociali di enorme portata, il peri odo che va
dal 770 al 222 a.C. vide il fiorire della speculazione filosofica sulla natura e sulla
funzione dell’uni verso, della società e dell’essere umano .5 In questo clima le
tecniche marziali iniziarono a fondersi con la filosofia e la religione fino a
diventare un argomento di studio persino nei monasteri.                                                                    
Le arti marziali cinesi vengono tramandate da più di duemila anni e nel corso
dei secoli hanno subito vari mutamenti. I Maestri che le hanno praticate spesso
non si sono limitati ad apprenderle e riproporle così come gli erano state insegnate, ma le hanno modificate per adattarle alle proprie capacità, ai propri principi filosofici, alle necessità strategiche e geografiche. Questo processo ha consentito alle arti marziali di migliorarsi continuamente col passare dei secoli, ma ha anche causato una frammentazione che rende molto difficile una loro
esaustiva classificazione. Si calcola che gli stili andati perduti siano centinaia.
Oggi gli stili più praticati sono stati codificati dalle federazioni internazionali che
si occupano non solo di tenere vivo lo spirito marziale di quest'arte, ma anche di
far sopravvivere un'antichissima tradizione culturale.
La principale suddivisione tra gli stili è quella tra interni ed esterni.
N èi jiā quán 内家拳 (stili interni) : si basano sullo studio e lo sviluppo di elementi
come lo spirito, la mente e il Qì 气 (Energia, o Soffio vitale). La pratica degli
stili interni si caratterizza per la completa rilassatezza muscolare che viene
chiamata "morbidezza" o "cedevolezza". Con questi termini non si intende un
abbandono del corpo, ma ci si riferisce a uno stato psico-fisico in cui i muscoli
sono decontratti e i sensi sono reattivi, pronti a reagire. "Cedevolezza" in
particolare vuol dire che non bisogna opporre la forza muscolare a quella
dell'avversario, ma piuttosto sfruttare quest’ultima, cedere, farlo passare oltre in
modo che questi si ritrovi in una posizione sfavorevole dalla quale non possa
più nuocere. Per questa caratteristica di completa decontrazione muscolare gli
stili interni vengono chiamati anche “morbidi”, in contrapposizione a quelli W ài jiā q u á n
外家拳 (stili esterni): nell'uso comune (almeno in occidente),
quando si parla di G ō ngfu 功夫, ci si riferisce a questi stili. Sono veloci ed esplosivi, incentrati principalmente sull'uso della forza fisica e dell'agilità.
Vengono chiamati esterni per contrapposizione agli stili interni e non perché prediligano l'uso della forza, rispetto a quello dell'energia interna. La base di partenza  è il fisico per giungere poi allo sviluppo del Q ì 气 . Nonostante sia meno accentuato, lo studio del Q ì 气 è presente anche negli stili esterni, nei quali di solito viene unito alle capacità fisiche in una fase avanzata dell'apprendimento.  

Il Bagua zhang
一,八卦掌概论。
八卦掌是中国武坛最著名的内家拳术之一,它以独特的练功方法和桌绝掌法誉满
武林。自董海川先生传世以来,经过历代的发展,已成为中华武术宝库中一颗灿
烂的明珠,深受国内外武术爱好者的喜爱。
Yī , Bāguà Zhǎng gàilùn.
Bāguà Zhǎng shì Zhōngguó wǔ tán zuì zhùmíng de nèi jiā quán shù zhīyī, tā yǐ
dútè de liàngōng fāngfǎ hé zhuō jué zhǎng fǎ yù mǎn wǔ lín.
zì Dǒng hǎi chuān xiānshēng chuán shì yǐlái, jīngguò lìdài de fāzhǎn, yǐ
chéngwéi Zhōnghuá wǔshù bǎokù zhōng yī kē cànlàn de míng zhū, shēn shòu
guónèi wài wǔshù àihǎozhě de xǐài.
1, Introduzione al Palmo degli Otto Trigrammi.
Il Palmo degli Otto Trigrammi è uno dei più famosi stili interni nel panorama
delle arti marziali cinesi. Il suo modo di pratica unico e lo straordinario sistema
dei palmi godono di ottima reputazione nelle arti marziali di tutto il mondo. Dal
momento in cui il Signor Dong Haichuan lo ha tramandato esso si è sviluppato
attraverso i secoli, diventando una perla luminosa nel patrimonio delle arti
marziali cinesi, profondamente rispettata  dagli appassionati di arti marziali di
dentro e fuori il paese.
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二,八卦掌风格特点。
八卦掌是以掌法变换和行步走转为主的内家拳术。由于练习八卦掌时要走圈,每
圈走 8 步,恰合八卦的乾,坎,艮,震,巽,离,坤,兑 8 个方位,故名谓“八
卦掌”。
Èr, Bāguà Zhǎng fēnggé tèdiǎn.
Bāguà Zhǎng shì yǐ zhǎng fǎ biànhuàn huò hé xíng zǒu zhuǎn wéizhǔ de nèi jiā
quán shù. yóuyú liànxí bāguà zhǎng shí yào zǒu  quān, měi  quān zǒu 8 bù,
qià hé bāguà de qián, kǎn,  gèn, zhèn,  xùn, lí, kūn, duì, 8 gè fāngwèi,  gù míng
wèi Bāguà Zhǎng.
2, Caratteristiche del Bagua zhang
Il Palmo degli Otto Trigrammi utilizza la tecnica del mutamento dei palmi e
quella della camminata in cerchio come principio base della sua boxe interna.
Quando ci si esercita nel Palmo degli Otto Trigrammi bisogna camminare in
cerchio; ogni cerchio è composto da otto passi, proprio come gli otto trigrammi:
qian ☰, kan ☵, gen ☶,  zhen☳ , xun☴ , li ☲ , kun ☷ , dui ☱ , le 8 direzioni. Da
quì il nome Palmo degli Otto Trigrammi.
                                                       

Dong Haichuan  
Dǒng Hǎichuān董海川nacque il 13 ottobre 1797 nel villaggio di Zhū jiā wù cūn
朱家坞村 ,  nella provincia dello Héběi  河北, e morì il 15 ottobre 1882 a Běijīng
北京.
Da giovane egli si allenò intensamente nella pratica delle arti marziali del suo
villaggio Zhū jiā wù cūn 朱家坞村. Dove lo stile praticato era probabilmente
basato sullo Shàolínquán 少林拳 (boxe di Shaolin).
 A causa della povertà della sua famiglia  nel 1853 Dǒng Hǎichuān 董海川
lasciò la provincia dello Héběi河北per cercare lavoro altrove. Durante i suoi
viaggi egli continuò a studiare intensamente le arti marziali, e allo stesso tempo
si dedicò all’apprendimento dei metodi di allenamento taoista che includevano
la pratica della camminata in cerchio.
Egli sintetizzò quello che aveva appreso nel suo villaggio, nei suoi viaggi e nei
suoi studi taoisti creando un’arte marziale unica e originale chiamata
originariamente
Zhu ǎ n zh ǎ ng 转掌 (Palmo rotante), che in seguito venne detta
B ā gu à Z h ǎ ng 八卦掌 (Palmo degli Otto Trigrammi), basata sulla sua personale
interpretazione dello Yì J īng 易经 ( Libro dei M utamenti ) , su tecniche di attacco e
di difesa, e integrata con la pratica della camminata in cerchio proveniente dal
Dào N èi jiā G ōngfu 道内家功夫 (arti marziali di stile interno Taoista).
Nel 1865 egli si recò nella capitale, e divenne un ufficiale del governo Qīng 清
(1644-1911) dove lavorò come capo delle guardie del palazzo; per fare questo
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fu costretto ad accettare la condizione di eunuco. Durante il secondo anno di
servizio iniziò a insegnare la sua disciplina alle guardie imperiali della Città
Proibita. Nei suoi insegnamenti egli poneva enfasi sulla pratica della camminata
in cerchio, affermando che: camminare è il primo passo di ogni allenamento .
Passò la sua vecchiaia in povertà, ospitato dal suo primo allievo Yǐn fú 尹福,
dimorando  nel magazzino per il legname. Infine morì nel 1882.
La sua lapide riporta vari aneddoti della sua vita. Uno di questi  racconta  che
una volta si trovò circondato da una dozzina di guerrieri, che sconfisse tutti
usando solamente i palmi delle sue mani, combattendo e camminando in
cerchio. Sul libro, B ā gu à Z h ǎ ng 八卦掌, del Maestro Liú Jìngrú  刘敬儒, viene riportata
un'altra iscrizione presente sulla tomba di Dǒng Hǎichuān董海川:
《董先生墓志铭》中写道:“因老气骸, 如得寓外舍。请艺者,自通显以至工贾
与达官等几及千人,各授一艺。
“Dǒng xiānshēng mùzhì míng” zhōng xiě dào: “Yīn lǎoqì hái, rú de yù wàishě.
Qǐng yì zhě, zì tōng xiǎn yǐzhì gōng jiǎ yǔ dáguān děng jǐ jí qiān rén, gè shòu yī
yì.
 Sull’epitaffio della tomba del Signor Dong Haichuan si trova scritto:
A causa della vecchiaia l’energia viene meno,  può solo risiedere all’esterno del
palazzo. Invito i Praticanti, a continuare a lavorare da soli e a distinguersi,
ognuno insegna un’arte.
Con questa iscrizione gli allievi hanno voluto ricordare le ultime parole che il
Maestro disse loro: “ Sto per lasciarvi… allievi miei, comportatevi sempre in
modo retto. Se saprete far sì che il B ā gu à Zh ǎ ng venga trasmesso e non cada
nell’oblio, io, seppur morto, rivivrò!”

Bagua Zhuang e Yi jing  
Lo Yi Jing
Lo Y ì J īng 易经 ( Lib r o d ei M utamenti ) è uno dei cinque libri classici della
tradizione letteraria Cinese,  insieme allo S hī jīn g 诗经 ( Lib r o d elle O di) , il
Chūnqiū 春秋 ( A n n ali di p rim a v e r e e a u t u n ni) , lo S h ū jīn g 书经 ( Lib r o d ei
documenti) , e i L ǐ 礼 (Riti) .
Le date di composizione di questi testi vanno dal X al I secolo a.C.11
Lo Y ì Jīng 易经 si trova alle origini del pensiero filosofico cinese. Secondo la
leggenda, lo Y ì Jīng 易经 sarebbe stato composto da quattro figure importanti:
Fú Xī伏羲, il Re Wén文王, il figlio del Re Wén 文王 il Duca di Zhōu周e Kǒngzǐ
孔子(Confucio).
Fú Xī 伏羲è una figura mitologica, fu uno dei tre mitici sovrani cinesi detti I Tre
Augusti, vissuto secondo la tradizione tra il 2952 e il 2836 a.C. Egli è l’inventore
degli Otto Trigrammi che sono alla base dei 64 esagrammi presenti nello Yì jīng .
P er istituire gli esagrammi dello Yì J īng, Fú Xī osservò in alto i “disegni”, inscritti
nel Cielo, e in basso le configurazioni formate dalla Terra .
La raccolta dei 64 esagrammi proviene, secondo la tradizione comune, dal Re
Wén 文王, un avo della dinastia Zhōu 周 (1122-221 a.C.), il quale diede delle
brevi sentenze a ognuno dei 64 esagrammi mentre era prigioniero del tiranno
Zhòu Xīn 紂辛. Al figlio del Re Wén 文王, il Duca di Zhōu 周, è attribuito il testo
relativo alle singole linee.
In epoca più tarda furono aggiunte allo Y ì Jīng 易经 alcune appendici, che la
tradizione ha attribuito a Confucio (551-479 a.C.). In esse vengono esposti per
la prima volta i concetti dello Yīn 阴 e dello Yáng 阳 , due forze complementari
su cui si basa gran parte del pensiero filosofico cinese.
Il Libro d e i M utamenti  fu in primo luogo una raccolta di segni destinata a servire
come oracolo. La scrittura cinese deriva da questa pratica oracolare; i più
antichi frammenti di cinese scritto sono iscrizioni su ossa oracolari (gusci di
tartaruga o scapole di pecora), rinvenuti presso il sito archeologico di Yīnxū殷
墟 (le rovine di Yin) nella provincia dello Hénán 河南; tali iscrizioni vengono fatte
risalire al periodo Shāng 商 (1600-1046 a.C.) e comprenderebbero quesiti posti
all’oracolo, spesso seguiti da risposte molto semplici, limitate ad un “Sì”
raffigurato da una linea continua ( --- ), oppure un “No” raffigurato da una linea
spezzata ( - - ). 14 Questa risposta oracolare è anche alla base dello
Y ì Jīng  
易经 . Molto presto sembra si sia sentito il bisogno di una maggiore
differenziazione, così dalle linee semplici si è arrivati a combinazioni per raddoppiamento alle quali venne aggiunto un terzo elemento lineare;  nacquero cosi gli Otto Trigrammi.
Gli otto segni erano concepiti come immagini di ciò che avveniva in Cielo e in
Terra. Regnava inoltre la concezione di un continuo trapasso dell’uno nell’altro,
proprio come nell’universo avviene costantemente il trapasso di un fenomeno in
un altro. È questa l’idea dominante dello Y ì Jīng 易经 : gli otto segni sono segni
di mutevoli stati di trapasso, immagini che continuamente mutano. L’attenzione
non era diretta verso le cose nel loro essere, bensì ai moti delle cose nel loro
mutamento. Queste otto immagini hanno trovato in seguito molteplici
espressioni; esse rappresentano processi naturali che corrispondono alla loro
essenza; rappresentano, inoltre, una famiglia composta di padre, madre, tre figli
e tre figlie, ma in un senso per così dire astratto, in quanto rappresentano non
cose o persone, ma funzioni.
Tabella riportante i significati degli Otto Trigrammi.
☰ Qián 乾 Cielo Tiān 天 Padre
☷ Kūn 坤 Terra Dì 地 Madre
☳ Zhèn 震 Tuono Léi 雷 1°figlio
☵ Kǎn 坎 Acqua Shuǐ 水 2°figlio
☶ Gèn 艮 Monte Shān 山 3°figlio
☴ Xùn 巽 Vento Fēng 風 1°figlia
☲ Lí 離 Fuoco Huǒ 火 2°figlia
☱ Duì 兌 Lago Zé 泽 3°figlia

Infine per ottenere una molteplicità ancora maggiore, queste otto immagini
vennero combinate fra loro, dando  così vita a un totale di 64 esagrammi.
Questi 64 esagrammi consistono ciascuno di sei linee, positive o negative. Le
linee sono immaginate come mutevoli. Ogni volta che una linea muta lo stato
rappresentato da un segno si trasforma in un altro.

Elenco dei 64 esagrammi con i relativi nomi in cinese ed in italiano:
01) 01)Qián乾 – Il Creativo                                                          33)   Dùn  遁 – La Ritirata.
02) Kūn坤 – Il Ricettivo.                                                               34)   Dà Zhuàng  大壮 – La Potenza del grande.
03) Zhūn屯 – La Difficoltà iniziale.                                               35)   Jìn  晋 – Il Progresso.
04) Méng蒙 – La Stoltezza giovanile.                                          36)   Míng Yí  明夷 – L’Ottenebramento della luce.
05) Xū需 – L’Attesa (il Nutrimento).                                             37)   Jiā Rén  家人 – La Casata.
06) Sòng讼 – La Lite.                                                                   38)    Kuí  睽 – La Contrapposizione.
07) Bǐ 比 – La Solidarietà.                                                             39)   Jiǎn  蹇 – L’Impedimento.
08) Xiǎo Chù 小畜 – La Forza domatrice del piccolo.                   40)   Jiě  解 – La Liberazione.
09) Lǚ 履 – Il Procedere.                                                               41)   Sǔn  损 – La Diminuzione.
10) Tài泰 – La Pace.                                                                    42)   Yì  益 – L’Accrescimento.
11) Pǐ 否 – Il Ristagno.                                                                  43)  Guài  夬 – Lo Straripamento (la Risolutezza).
12) Tóng Rén同人 – L’Associazione tra uomini.                           44)   Hòu  姤 – Il Farsi incontro.
13) Dà Yǒu大有 – Il Possesso grande.                                         45)   Cuì  萃 – La Raccolta.
14) Shī师 – L’Esercito.                                                                   46)   Shēng  升 – L’Ascendere.
15) Qiān谦 – La Modestia.                                                            47)   Kùn  困 – L’Assillo (l’Esaurimento).
16) Yù豫 – Il Fervore.                                                                    48)   Jǐng  井 – Il Pozzo.
17) Suí  随 – Il Seguire.                                                                  49)   Gé  革 – Il Sovvertimento (la Muta).
18) Gǔ 蛊 – L’Emendamento delle cose guaste.                            50)   Dǐng  鼎 – Il Crogiolo.
19) Lín  临 – L’Avvicinamento.                                                        51)   Zhèn  震 – L’Eccitante .
20) Guān  观 – La Contemplazione (la Visione).                             52)   Gèn  艮 – L’Arresto (la Quiete, il Monte).
21) Shì Kè 噬嗑 – Il Mostro che spezza.                                         53)   Jiàn  渐 – Lo Sviluppo.
22) Bì  贲 – L’Avvenenza.                                                                54)   Guī Mèi  归妹 – La Ragazza che si sposa.
23) Bō  剥 – La Frantumazione.                                                      55)    Fēng  丰 – L’Abbondanza.
24) Fù  复 – Il Ritorno (la Svolta).                                                    56)   Lǚ  旅 – Il Viandante.
25) Wú Wàng  无妄 – L’Innocenza (l’Inaspettato).                          57)   Xùn  巽 – Il Mite (il Penetrante, il Vento).
26) Dà Chù  大畜 – La Forza domatrice del grande.                       58)   Duì  兑 – Il Sereno (il Lago).
27) Yí  颐 – Gli Angoli della bocca (il Sostentamento).                    59)   Huàn  涣 – La Dissoluzione .
28) Dà Guò  大过 – La Preponderanza del grande.                        60)   Jié  节 – La Delimitazione.
29) Kǎn  坎 – L’Abissale.                                                                 61)   Zhōngfú  中孚 – La Verità interiore.
30) Lí  离 – L’Aderente (il Fuoco).                                                   62)   Xiǎo Guò  小过 – La Preponderanza del piccolo.
31) Xián  咸 – La Stimolazione (la Domanda di matrimonio).         63)   Jí Jì  即济 – Dopo il compimento.
32) Héng  恒 – La Durata.                                                               64)   Wèi Jì  未济 – Prima del                                                                                                                                                      compimento.

Si può consultare l’oracolo con due metodi: con quello degli steli di millefoglie,
oppure con quello semplificato delle tre monete.
Quest’ultimo per via della sua semplicità è il metodo più usato. Si prendono tre
monete uguali e si stabilisce arbitrariamente che un lato, la testa, è Yáng 阳 , e
vale 3, mentre l’altro lato, la croce, è Yīn 阴 e vale 2. In seguito si tirano tutte e
tre le monete e si ricava ogni volta il carattere della linea; l’operazione si ripete
6 volte annotando i risultati partendo dal basso.                                                  
Le possibili combinazioni sono 4:
2+2+2=6 linea spezzata mobile,  ----X----   (in virtù del mutamento di Yīn 阴 e Y á ng 阳 una linea
completamente Yīn 阴 si tramuta in Y á ng 阳 ).   ----  ----           -----------
3+2+2=7 linea intera fissa,           ---------
3+3+2=8 linea spezzata fissa       ---- ----
3+3+3=9 linea intera mobile,  ---O---  (in virtù del mutamento di
Yīn 阴 e
Y á ng 阳 una linea
completamente Y á ng 阳 si tramuta in Yīn 阴 ).                  -----------           ---- ----
Finito questo procedimento si ottiene l’esagramma dal quale leggere la
sentenza.
Se l’esagramma risulta composto solo di elementi lineari fissi (7 o 8), vale per
l’oracolo soltanto l’idea complessiva dell’esagramma scritta dal Re Wén 文王.
Se  invece nell’esagramma ottenuto si trovano una o più linee mobili (6 o 9), va
considerato anche il giudizio del Duca di Zhōu 周 per le singole linee. Inoltre in
virtù del moto, cioè del mutamento delle linee, dal primo esagramma ne nasce
un secondo che va preso anch’esso in considerazione con il suo significato.
                                                       
Ad esempio l’esagramma 1 Qián
乾 (il Creativo), ottenuto attraverso 6 linee
intere mobili, si tramuta nell’esagramma 2
Kūn 坤 (il Ricettivo), composto da 6
linee spezzate:
                                                       
Bagua Zhang e Yi Jing

Lo Y ì Jīng 易经 appartiene senza dubbio ai testi più importanti della letteratura
cinese e mondiale. Quasi tutto ciò che in tremila anni di storia cinese è stato
pensato e fatto è scaturito dall’interpretazione che è stata data a questo testo.
 In Cina non solo la filosofia (Confuciani e Taoisti sono stati influenzati dai
contenuti presenti nello Y ì Jīng 易经 ), ma anche la scienza naturale, le tecniche
di  F ē ngshu ǐ 风水,la medicina tradizionale, e l’arte del governare hanno
attinto a questa fonte di saggezza.
Poiché lo Y ì Jīng 易经 ha avuto una così grande influenza in molti aspetti della
cultura cinese, lo stesso Dǒng Hǎichuān董海川, il fondatore dello stile
B ā gu à Zh ǎ ng  八卦掌 ne è stato profondamente influenzato nel corso della la sua vita.
La configurazione degli Otto Trigrammi secondo quella “Posteriore al Cielo” è di
particolare importanza per i praticanti di B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 , a causa
dell’attenzione che quest’arte marziale pone sulle forze terrestri, e ai cambi ciclici secondo e le Otto Direzioni. La scoperta degli Otto Trigrammi nella loro configurazione
Anteriore al Cielo -  
ovvero in perfetto equilibrio di forze polari, 
che costituisce il “motore immobile”  del ciclo del mondo manifesto
è attribuita al mitico Re Fú Xī, mentre al Re Wén viene attribuito l'ordinamento degli Otto Trigrammi secondo il ciclo del Cielo P osteriore. Dunque, se i Bāguà del Cielo Anteriore definiscono la Struttura po rtante dell'universo, i B ā g u à d el Cielo P o s t e rio r e n e d e finis c o n o la “f u n zio n e ”, o v v e r o il m o d o co ncreto di operare nel mondo accessibile ai nostri sensi .
L’influenza dello Y ì Jīng 易经 nella pratica del
B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 è evidente nelle seguenti aree:
1. Strategia Militare  e Tattiche di Combattimento I trigrammi e gli esagrammi dello
Y ì Jīng 易经 sono stati usati per secoli dagli ufficiali militari cinesi per determinare le loro strategie in battaglia, lo stesso Liàng Zhūgé 亮諸葛 (181-234 d.C.), fine stratega militare cinese
soprannominato “il cavallo dalle mille miglia”, vissuto durante i Sānguó 三国
(Periodo dei Tre Regni), utilizzò l’oracolo dello Y ì Jīng 易经 per sapere quando
avrebbe dovuto appiccare il fuoco alla navi di Cáo Cāo 曹操 (155-220 d.C.).
Infatti, aiutato dalla direzione del vento, egli riuscì a distruggere l’intera flotta
navale di Cáo Cāo con una sola mossa. Egli ideò anche una tattica militare
basata sulla disposizione degli Otto Trigrammi in cerchio nelle otto direzioni
chiamata la tattica degli Otto Fronti .
Una delle tecniche militari derivate dall’osservazione dei principi di mutamento
contenuti nello Y ì Jīng 易经 è fingere una ritirata per poi attaccare l’avversario in
una situazione  divenuta vantaggiosa. Nel B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 sono presenti
diverse tecniche di questo tipo; una di queste è detta Hu í sh ē n Zh ǎ ng 回身掌
                                                       
(Palmo del corpo che torna indietro), che è un modo caratteristico di attaccare  
l’avversario simulando una fuga e poi tornando improvvisamente indietro.
Tutte le tecniche del
B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 si sviluppano dalla camminata in
cerchio, che, come vedremo in seguito non è solo una tattica di combattimento
ed un esercizio fisico, ma anche una forma di meditazione derivata dalla Scuola
Taoista della Perfezione Totale Quán Zhēn 全真. Ogni cerchio viene effettuato
compiendo otto passi, uno per ognuna delle otto direzioni. In virtù dell’idea di
mutamento contenuta nello Y ì Jīng 易 经 , le tecniche di questo stile vengono
eseguite in continuo movimento, creando situazioni di costante mutamento fra il
praticante di  B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 e il suo avversario, così che quest’ultimo
non possa prevedere la mossa successiva.  Inoltre camminando in cerchio si
può osservare l’avversario che è invece messo in difficoltà dal movimento
continuo. È possibile così attaccare di sorpresa approfittando di una eventuale
posizione di squilibrio o di svantaggio.
Il B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 è un’arte marziale basata sulla comprensione della
natura di Yīn 阴 e Yáng 阳 come forze complementari che formano un’unità
dinamica in fase di cambiamento e trasformazione continua.
Nel B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 viene posto l'accento sul gioco di gambe che rende in
grado di muoversi liberamente nelle otto direzioni (rappresentate dagli Otto
Trigrammi); l’uso congiunto del gioco di gambe e dei passi Kòu bù 扣步 (Passo
che chiude), e B ǎ i b ù 摆步(Passo che apre) permette di osservare tutte e otto le
direzioni con un solo passo; allo stesso tempo il gioco di gambe in congiunzione
con  i movimenti delle mani e della vita permette di generare grande forza nelle
sei direzioni : alto - basso, avanti – dietro, destra – sinistra.
I Cambiamenti dei palmi possono essere compresi in termini di Yīn 阴 e Y á ng
阳 . Vi sono palmi Yīn 阴 e palmi Y á ng 阳 , ma sono tutti relativi e cambiano di
continuo. Si può dire che in una determinata posizione un palmo possa risultare
Yīn 阴 , ma che in un'altra ancora possa mutare in Y á ng 阳 . È questo il concetto
presente nello Y ì Jīng 易经 rielaborato dal Gran Maestro Dǒng Hǎichuān董海川
e inserito poi nella pratica del B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 .
2. Medicina tradizionale cinese
I concetti contenuti nello Y ì Jīng 易经 sono stati utilizzati anche nella medicina
tradizionale cinese. La più antica opera di questo tipo è lo   Hu á ngd ì N è i Jīng
黄帝内经 (il classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo), redatto tra il II
secolo a.C. e il  II secolo d.C. Nel testo si trova la descrizione dei più importanti
meridiani 21  e delle tecniche di agopuntura; inoltre gli Otto Trigrammi vennero
associati a diverse parti del corpo ed organi interni:
Trigramma                       Parte del Corpo                            Organo
Qián                                  Testa                                            Intestino Crasso
Kūn                                   Gambe                                          Milza
Zhèn                                  Anche                                           Fegato
                                                       
Trigramma                     Parte del Corpo                             Organo
Kǎn                                  Addome                                         Rene
Gèn                                 Schiena                                          Intestino Tenue
Xùn                                  Piedi                                              Cistifellea
Lí                                     Torace                                           Cuore
Duì                                   Spalle                                            Polmoni
 Nella medicina tradizionale cinese la circolazione del
Qì 气 , del sangue, dei fluidi corporei, e le loro funzioni sono intesi in termini di
Yīn 阴 e Y á ng 阳 e connesse ai Trigrammi e al rapporto che hanno con gli Organi Interni e i Cinque Elementi.
In seguito nacque una corrispondenza anche tra i Meridiani, i punti usati in agopuntura e gli Otto Trigrammi, che condusse alla creazione di un metodo di agopuntura basato sullo Y ì Jīng 易经 .
Il B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌è uno stile di G ō ngfu 功夫interno, come detto in
precedenza gli stili interni di G ō ngfu 功夫 si basano sullo studio e sullo sviluppo
di elementi come lo spirito, la mente e il Q ì 气 (Energia, o Soffio vitale).
La pratica del B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 è strettamente collegata alla medicina
tradizionale cinese, ed in particolar modo ai meridiani dell’agopuntura.E' attraverso i meridiani che il
Q ì 气 circola nel corpo. Perché il Q ì 气possa scorrere ed andare a nutrire tutto il corpo è necessario che i meridiani siano liberi da “nodi” che ne impediscono il libero fluire. La Medicina Tradizionale
Cinese conta 12  Meridiani Principali e 8 Meridiani Straordinari . La pratica del   B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 favorisce la circolazione del Q ì 气 in questi punti, procurando un effetto benefico su tutto il corpo.
Uno degli esercizi fondamentali del
B ā gu à Zh ǎ ng 八卦掌 ,  D ì ng sh ì b ā zh ǎ ng
定势八掌 (gli Otto Palmi statici), è un esercizio di Qìgōng 气功simile al famoso
esercizio del palo immobile ,  ma diversamente da esso viene eseguito
camminando in cerchio mentre solo la parte superiore del corpo è tenuta ferma.
In questo esercizio si alternano, camminando in cerchio, gli Otto Palmi S tatici , e
ognuno di questi Palmi è in relazione con uno degli 8 Meridiani Straordinari . La
funzione di questi meridiani è quella di immagazzinamento, distribuzione e
regolazione di un particolare tipo di energia il jīng 精 , la sostanza che nutre il
corpo. Nel camminare in cerchio tutto il corpo deve essere rilassato, non ci
devono essere tensioni, le gambe sono sempre piegate, i piedi devono essere
ben radicati a terra, la schiena è dritta, la vita è rivolta verso il centro del cerchio
girata di 90° gradi,  la lingua tocca il palato, le mani sono aperte.
   

Gli Otto Palmi Statici:
Cinese      Pinyin               Traduzione                                 Meridiani Straordinari
猛虎出山      Měnghǔ chūshān        La Tigre feroce scende dalla montagna      督脉             Dūmài
大鹏展翅      Dà péng zhǎnchì         Il Grande Uccello apre le ali                        任脉             Rènmài
狮子张口      Shīzi zhāngkǒu            Il Leone spalanca la bocca                         阴微脉          Yīn wēimài
白猿献桃      Bái yuán xiàn táo         Il Babbuino Bianco offre la pesca               冲脉             Chōngmài
怀中抱月      Huái zhōng bào yuè     Le Braccia abbracciano la Luna                 阴跷脉         Yīn qiāo mài
黑熊探臂      Hēixióng tàn bì            L’Orso Nero tasta con la zampa                 阳微脉          Yáng wēi mài
指天插地      Zhǐ tiān chā de             Indicare il Cielo e perforare la Terra          带脉              Dàimài
青龙探爪      Qīnglóng tàn zhǎo       Il Drago Verde tasta con l’artiglio               阳跷脉          Yáng qiāo mài
                                                                                                                                                               

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